Gli Stafilococchi sono batteri  Gram +, ubiquitari, resistenti ad una concentrazione di NaCl allo  7.5% (alotolleranti), crescono sui comuni terreni di coltura a temperature superiori a 6°C.

 

Interessante per le patologie umane è lo S. aureus, che deve il suo nome alle colonie caratteristicamente dorate.  

 

S. aureus  produce tossine già  a 13°C ma  viene ucciso con i comuni metodi di cottura.  La pastorizzazione non inattiva la tossina.

 

 

 

Lo si può trovare nell’aria come nell’acqua, vive comunemente sulla pelle umana localizzato nelle ghiandole cutanee, e vive  sulle  mucose del rinofaringe.  

 

A livello alimentare lo si ricerca in alimenti proteici come carne, pesce, prosciutti, insaccati, che potrebbero essere contaminati da manipolazioni non rispettose delle procedure d’igiene. Inoltre lo si ricerca nel latte che può essere contaminato se proviene da bovini affetti da mastite. È consigliabile trattare termicamente il latte appena munto per uccidere lo S. aureus eventualmente presente ed impedirgli di moltiplicarsi e produrre la tossina termoresistente.

 

S. aureus  provoca comunemente infezioni cutanee (foruncoli ed ascessi), meno frequente shock tossico e la sindrome della cute ustionata.

 

In caso di ingestione di cibo contaminato, entro poche ore a causa dell’enterotossina termoresistente  si ha un quadro di gastroenterite con conati violenti di vomito,  diarrea e una leggera febbre.