Il Geobacillus stearothermophilus è un bacillo Gram+,  sporigeno.  È un “termofilo”, come indica il nome stesso, perché si riproduce agevolmente a 55°-57°C.

Non è tra i comuni patogeni dell’uomo, nell’industria alimentare è sfruttato per ricavare dolcificanti dagli amidi grazie al suo enzima a-amilasi termoresistente.

 

Le  spore di G. stearothermophilus sono comunemente usate come indicatori biologici della capacità sterilizzante delle autoclavi.

Un ciclo normale indicato per la sterilizzazione di strumenti, vetreria ( 134°C x 5’ a 2.1 bar) o per materiale in gomma/plastica autoclavabile (121°C x 20’ a 1.1-1.5 bar ),  uccide le spore del batterio pertanto se, dopo trattamento con autoclave, le spore sono in grado ancora di germinare, ragionevolmente l’apparecchio presenta un malfunzionamento e la strumentazione “sterilizzata” con quella autoclave non può essere considerata batteriologicamente sicura.